Milano: adottato il piano urbano per la mobilità sostenibile. Ecco le novità

Con l’adozione del Piano urbano per la mobilità sostenibile (Pums) prosegue e viene rinforzata l’azione che l’Amministrazione sta portando avanti per una Milano più moderna, sostenibile e vicina alle città europee.

Il Pums è stato votato in Consiglio con 28 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto. Nel corso dei lavori consiliari sono stati recepiti 74 emendamenti.

Ora il piano sarà pubblicato e cittadini, enti, imprese, associazioni avranno 60 giorni per esprimere osservazioni e integrazioni che verranno analizzate dai tecnici del Comune per la successiva e definitiva approvazione da parte del Consiglio.

Il piano affronta in modo sistematico due grandi nodi della mobilità a Milano, la congestione e l’inquinamento, per disegnare le politiche dei prossimi 10/15 anni.

È previsto un costante sviluppo del trasporto pubblico anche oltre i confini urbani lungo le direttrici di Monza, Baggio, Vimercate, Paullo delle linee metropolitane e il prolungamento a Sud del 24 e del 15, il potenziamento della metrotranvia a Nord e Gobba e Certosa. Sempre in tema di trasporto pubblico sarà sviluppato il trasporto pubblico di superficie, le linee T e le filotranviarie in periferia.

Fra le novità introdotte con il passaggio in Consiglio, la Circle Line che recepisce il documento sugli Scali ferroviari e prevede un potenziamento del passante ferroviario, maggiori frequenze e più fermate per favorire i collegamenti fra le linee metropolitane.

Per quanto riguarda i mezzi pubblici l’obiettivo è arrivare al 90% dei mezzi Atm con il pianale ribassato quindi più accessibile alle persone con disabilità o difficoltà a muoversi.

Uno dei perni del Piano ruota attorno all’integrazione tariffaria per favorire l’uso dei mezzi pubblici e l’interconnessione con altri sistemi di mobilità.

Favorire la mobilità elettrica e l’uso della bicicletta sono altri due elementi di indirizzo del Pums. Per questo durante i lavori consiliari di questi giorni è stata recepita la richiesta di consentire la sosta gratuita ai veicoli elettrici e ibrido-elettrici a bassa emissione di Co2. Inoltre saranno potenziate le colonnine e le aree per la mobilità elettrica, complessivamente e considerando soltanto il prossimo triennio la dotazione infrastrutturale su suolo pubblico arriverà a 1.336 punti potenziali di ricarica per 738 stalli di ricarica disponibili.

Rendere la rete ciclabile più efficiente e meno frammentaria per costruire percorsi coerenti collegando fra loro i pezzi di piste oggi esistenti è l’obiettivo più importante del Pums per favorire l’uso della bicicletta.

È previsto uno sviluppo anche per la sharing mobility, più elettrico per quanto riguarda i veicoli a quattro ruote e 10mila biciclette in più anche in periferia a favore dell’interscambio con altri mezzi di trasporto con un orario che progressivamente si allunga anche nelle ore notturne.

Un’altra parola chiave del Pums è sicurezza nelle strade per migliorare la vivibilità attraverso interventi di moderazione del traffico e della velocità veicolare: più Zone 30 che favoriscono i pedoni e i ciclisti in prossimità di scuole o altri attrattori e più accessibilità.

E sempre in tema di strada e di sostenibilità il Pums porta a un cambio di passo anche nella sosta: la strada non appartiene ai veicoli ma ai cittadini e per questo va favorita la rotazione nell’occupazione dello spazio. Inoltre più parcheggi per le persone con disabilità.


[Comunicato Stampa]

Condividi

MaicolGarba

Sono appassionato di trasporti da sempre. Fondo Trasportinfo nel 2016 per parlare di trasporti e approfondire, informare su un argomento che ci riguarda ogni giorno.

maicoladmin has 935 posts and counting.See all posts by maicoladmin